Pasta lunga

Vendita impianti per la pasta lunga

180907-pim-categoria-cover-lunga

A seguire un elenco delle offerte di macchinari e impianti per la produzione di pasta lunga in vendita (spaghetti, linguine, vermicelli, bucatini, bigoli, etc.) attualmente a nostra disposizione.

Impianti per la pasta lunga, come scegliere quello giusto

Come produrre una buona pasta lunga?

Ecco una breve descrizione del processo produttivo e qualche consiglio degli esperti PIM.

Il processo ha inizio con acqua e farina che si incontrano nell’impastatrice sotto vuoto. L’impasto viene mescolato ed idratato finché non raggiunge un grado di umidità adatta alla lavorazione. In questa fase il vuoto è indispensabile perché blocca tutti gli enzimi che fanno ossidare l’impasto e permette così di avere un prodotto di colore giallo ambra.

La pressa poi trasporta l’impasto verso la trafila: tramite una vite senza fine che continua a girare, l’impasto viene spinto attraverso un filtro in acciaio inox che permette una diffusione omogenea dell’impasto su tutta l’area della trafila per evitare che gli spaghetti escano di misure differenti.

Nella trafila prende forma la pasta che viene tagliata usando coltelli appositi per ogni tipo di formato di pasta. Il taglio preciso e pulito piace, perché la pasta si mangia prima di tutto con gli occhi!

La pasta appena formata si stende su delle stecche che la accompagnano per tutti gli stadi successivi. I nostri tecnici sanno che questa parte del processo è delicata, la precisione è indispensabile. In questa fase lo spaghetto non ha ancora la sua forma finale, infatti ha una forma ad U capovolta.

All’interno del pre-essiccatoio, tramite l’utilizzo di aria calda, si genere una crosta sulla superficie della pasta per fare in modo che nelle successive fasi di lavorazione essa non si attacchi e non cambi forma. Questo processo è comunemente chiamato incartamento.

Incartato il prodotto, questo deve essere completamente essiccato passando attraverso ad un essiccatoio a più livelli dove il controllo dell’umidità e del calore è costante. Una buona regola dell’essiccazione della pasta è mantenere i parametri di controllo più vicino possibile a quelli  naturali, per cui è sempre consigliabile non essiccare a temperature altissime, per mantenere lo standard di qualità del Made in Italy!

Prima che il prodotto finito venga impacchettato, va ancora stabilizzato e raffreddato per evitare la condensa di umidità all’interno del pacchetto. Un raffreddatore abbassa la temperatura a 20-24°C. Solo in questa fase lo spaghetto viene tagliato e sfilato dalla stecca, in modo da avere la forma e la lunghezza stabilite dalla tradizione.

Richiedi maggiori informazioni

Non hai trovato quello che stai cercando?
Contattaci e troveremo la soluzione migliore per te.