Pasta corta

Vendita impianti per la pasta corta

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A seguire elenco delle offerte di macchinari e impianti per la produzione di pasta corta in vendita (penne, rigatoni, maccheroni, fusilli, etc.) attualmente a nostra disposizione.

Impianti per la pasta corta, come scegliere quello giusto

Come produrre una buona pasta corta?

Ecco una breve descrizione del processo produttivo e qualche consiglio degli esperti PIM.

Nell’impastatrice, sotto vuoto, l’impasto viene cullato ed idratato finché non raggiunge un grado di umidità adatto alla lavorazione. Il vuoto gioca un ruolo importante: blocca tutti gli enzimi che fanno ossidare l’impasto, e permette così di avere un prodotto lucente e di colore giallo ambra.

Grazie alla pressa, fornita di una vite senza fine, l’impasto viene spinto attraverso un filtro. Questo permette una diffusione omogenea dell’impasto su tutto il diametro della trafila. Nella trafila prende forma la pasta che viene tagliata usando taglierine apposite per ogni tipo di formato di pasta: ad esempio le penne vengono tagliate con un inclinazione 45 gradi. Il taglio preciso e pulito piace, perché la pasta si mangia prima di tutto con gli occhi! Grazie alla pluridecennale esperienza dei nostri tecnici conosciamo tutti i tipi di formati e le difficoltà che si possono incontrare durante la lavorazione della materia prima per la produzione di pasta corta.

Formata la pasta, viene trasportata su una pedana vibrante a più livelli (chiamata trabatto). All’interno del trabatto, tramite l’utilizzo di aria calda si genere una crosta sulla superficie della pasta, per fare in modo che nelle successive fasi di lavorazione essa non si attacchi e non cambi forma. Questo processo è comunemente chiamato incartamento.

Incartato il prodotto, questo deve essere completamente essiccato passando attraverso ad un essiccatoio a più livelli dove il controllo dell’umidità e del calore è costante. Una buona regola dell’essiccazione della pasta è mantenere i parametri di controllo più vicino possibile a quelli  naturali, per cui è sempre consigliabile non essiccare a temperature altissime, per mantenere lo standard di qualità del Made in Italy!

Prima che il prodotto finito venga impacchettato, va ancora stabilizzato e raffreddato per evitare la condensa di umidità all’interno del pacchetto. Un raffreddatore abbassa la temperatura a 20-24°C. La pasta è pronta, buon appetito!

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